Le campane tibetane Full Moon sono strumenti musicali sacri, utilizzati per la meditazione e il rilassamento, spesso durante pratiche spirituali o cerimonie in ambito buddhista e tibetano. Sono create con tecniche tradizionali, generalmente fatte a mano durante la luna piena, seguendo rituali specifici, questa fase lunare conferisca un'energia speciale alla campana.
Caratteristiche principali delle campane tibetane Full Moon:
Sono realizzate con una lega di vari metalli, bronzo, oro, argento, mercurio, rame, ferro, stagno.
Produzione artigianale: Vengono forgiate a mano da artigiani esperti, che seguono tradizioni tramandate da generazioni. La lavorazione durante la luna piena è ritenuta importante per infondere alla campana vibrazioni energetiche superiori.
Suono e vibrazione: Il suono prodotto è profondo, armonico e prolungato. Si dice che il loro suono possa avere effetti curativi, equilibrando corpo e mente. Le vibrazioni possono essere percepite fisicamente e sono spesso usate per equilibrare i chakra e rilassare il sistema nervoso.
Uso nelle pratiche spirituali: Vengono utilizzate nelle cerimonie buddhiste, per la purificazione degli ambienti, il rilassamento profondo, la meditazione sonora e la terapia del suono (sound healing).
Le campane tibetane Full Moon sono particolarmente apprezzate da chi pratica meditazione e discipline olistiche, per via delle loro vibrazioni per favorire il benessere fisico, mentale e spirituale.
Full Moon e’ la campana tibetana forgiata a mano nelle notti di Luna piena.
E’ uno strumento usato nella suono terapia, nella meditazione, nello yoga, nel rilassamento, nel pilates.
Fornita di batacchio in legno e pelle di camoscio.
La campana tibetana, conosciuta anche come "singing bowl", è un antico strumento musicale originario della cultura pre-buddista sciamanica bon po himalayana che regnava nell'antico Tibet. Successivamente si è diffusa in tutta l'Asia: oggi vengono prodotte perlopiù in Nepal (con un'antichissima tradizione nella regione del Thado)
La campana tibetana è composta da sette leghe metalliche, dove ogni metallo rimanda infatti ad un preciso pianeta del sistema solare:
Oro = Sole
Argento =Luna
Mercurio= Mercurio
Rame = Venere
Ferro = Marte
Stagno = Giove
Piombo = Saturno
Le campane tibetane sono tipiche campane statiche o a terra. A differenza delle campane tradizionali la campana tibetana non viene infatti appesa capovolta e il batacchio non è interno e a pendolo, ma manuale ed esterno: la campana viene suonata colpendola e/o sfregandola con il percussore sul bordo esterno. Il suono di questi strumenti corrisponde ad una lunga vibrazione poliarmonica. Questa caratteristica le ha rese molto usate per fini religiosi, per i riti e le meditazioni, visto l'effetto psicotropo che il suono vibrante ha sulla mente umana. Le campane tibetane producono un suono puro ed una vibrazione armonica e vengono per questo motivo utilizzate come strumenti vibrazionali. La loro origine risale a circa 3 mila anni fa ovvero a una fase storica antecedente alla nascita del Buddismo.
In quel periodo, stando a ciò che afferma la leggenda, si praticava un rituale che conferiva a gong, a campane e a cimbali sia la capacità di guarire il corpo che il potere di avvicinare l’uomo alla divinità. Dalla seconda metà del XX secolo questo oggetto venne accolto anche nella cultura occidentale e iniziò ad essere apprezzato soprattutto come strumento terapeutico.
Il suono prodotto da una campana tibetana dipende in parte anche dai metalli in essa presenti: quale sia la miscela perfetta è tuttavia ancora un mistero. Il bastoncino utilizzato per produrre le vibrazioni è invece di legno, generalmente rivestito all’estremità con pelle di camoscio. Le dimensioni di tale oggetto possono variare in base alle dimensioni della campana.
Scheda tecnica