Riferimento cso32
Materiale Ottone dorato
Peso in grammi 360
Altezza cm. 10
Larghezza cm. 10
Profondità cm. 6,5
Ganesha, il Dio dalla testa di elefante, è la Divinità della saggezza e dell’acume, ed è anche adorato come colui che rimuove gli ostacoli, difende le buone azioni e semina difficoltà sul cammino dei malvagi. Quando infatti una persona deve gettarsi in una nuova impresa, dare avvio a qualcosa di importante – la costruzione della propria casa, l’inizio di un amore, un lungo viaggio, l’assunzione in un posto di lavoro – è a Ganesh che chiede protezione e aiuto per superare le difficoltà sul proprio cammino.
La ricchezza di forme e attributi nella sua iconografia rivelano innumerevoli significati (forza, saggezza, intelletto, generosità,ecc..); tuttavia viene spesso eclissato il suo particolare legame con le donne, legato al mito della sua nascita.
Nato dalla volontà della dea Parvati senza l’intervento del consorte Shiva, simboleggia la dimensione privata di una donna, che non si può violare contro la sua volontà.
La dea Parvati desiderava un figlio ma il suo compagno, il dio Shiva, non voleva saperne. Parvati decise allora di generarlo da sola: il bambino nacque da una grande risata della dea o – secondo un’altra versione del mito – dal sudore della sua pelle.
Il figlio di Parvati (nato d’aspetto umano) era molto forte, perciò la dea gli diede un ordine: tu proteggerai le mie stanze private e impedirai a chiunque di entrare mentre io faccio il bagno.
Purtroppo però arrivò Shiva, ignaro di tutto, e cercò di entrare nelle stanze della moglie. Il ragazzo, obbedendo alla madre, gli sbarrò la strada e Shiva, furibondo, gli tagliò la testa di netto col suo tridente.
Indignata, la Dea pretese che Shiva mandasse sulla Terra tutti gli esseri celesti (i gana) a recuperare una testa da riattaccare al corpo di suo figlio per riportarlo in vita. I gana tornarono portando una testa di elefante: perciò da allora il figlio di Parvati ha quell’aspetto e viene chiamato Ganesh o Ganapati che significa “Signore degli esseri celesti”.
Quale lettura psicologica si può fare di questo mito? Ganesh è il protettore delle “stanze private” di sua madre: nato dalla libera scelta di una donna (Parvati genera il figlio da sola) Ganesh simboleggia la difesa dell’intimità della Dea (cioè delle donne) di fronte all’intrusione di Shiva (cioè degli uomini).
Vale a dire: non si può violare la dimensione privata di una donna contro la sua volontà. Logico quindi che il “protettore” Ganesh sia caro alle induiste, che a volte lo pregano in modi davvero sorprendenti.
Scheda tecnica